Cena politica di tre ore a base di frittura di pesce e specialità del mare. Si è tenuto al "Forte Garden" di via Cellini l'incontro organizzato due sere fa dal presidente Fdi del Senato Ignazio La Russa, in veste di decano (milanese) del partito con i segretari regionali di Forza Italia Alessandro Sorte, di FdI Carlo Maccari, di Noi Moderati Alessandro Colucci e della Lega Massimiliano Romeo. Obiettivo: dare un'accelerata al percorso per la scelta del candidato sindaco. Nelle ultime settimane il toto nomi è impazzito, oltre una ventina tra disponibilità vere e rumors. I coordinatore hanno deciso di "stringere" la rosa e arrivare ad una decina di candidati papabili al massimo da sottoporre a un sondaggio entro la fine di luglio. Ogni partito esprimerà un paio di nomi "veri" e saranno sondati anche civici che si sono messi a disposizione come il patron del "Panino Giusto" Antonio Civita (che non entusiasmerebbe però il leader della Lega Matteo Salvini) e il presidente dell'Ordine degli Avvocati Antonino La Lumia. Passeranno sicuramente alla "fase 2" della "scrematura" i tre nomi più politici, la leghista Silvia Sardone, l'ex Fi Pietro Tatarella, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Sempre in quota Carroccio, l'ex presidente Assolombarda Alessandro Spada (anche se le quotazioni sarebbero in ribasso) e l'ex assessore Giovanni Terzi. Fi punta su Carlo Cottarelli, per attirare nell'alleanza Azione. In attesa che l'economista sciolga le riserve sulla disponibilità, La Russa al momento non si è mostrato ostile, più critici leghisti e Nm. "Al momento è il nome di Azione" punge anche FdI. In linea di massima, ciascuno in questa fase è rimasto sulle proprie posizioni (Fi punta sul civico, Nm con La Russa sponsorizza Lupi) ma nessuno chiude sui nomi considerati più credibili sul tavolo. E al fotofinish da Fi potrebbero arrivarne un paio ancora coperti, li starebbe sondando Letizia Moratti. La prossima settimana, senza La Russa, si riuniranno i coordinatori con i delegati del territorio per iniziare lo "sfoltimento" numerico in vista del sondaggio. Provocatoria o no, a tavola ha sorpreso la battuta di La Russa sulle primarie lanciate nei giorni scorsi da Salvini. Antonio Tajani e Lupi hanno scartato l'ipotesi, il "colonnello" FdI ha ammesso che "a titolo personale, se nel giro di un mese non riuscissimo a fare sintesi potrebbero essere una soluzione". Si è parlato anche di strategie e programma elettorale. FdI invita ad allargare alle liste civiche, coinvolgendo ad esempio Civita qualora non fosse il prescelto, "vedremo le modalità". E lavorare sui temi tenendo conto che la città è ben diversa rispetto all'ultima campagna, basti pensare che all'Anagrafe sono iscritti 115mila milionari e il ceto medio fatica a restare.
Da parte di Salvini c'è un pressing a chiudere entro l'estate. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli sottolinea che "va lanciata al più presto una campagna solida per ricordare i grandi investimenti e i risultati portati a Milano in questi anni grazie al governo centrale di centrodestra, dai prolungamenti delle metropolitane alle Olimpiadi invernali 2026. E "ci serve un candidato che per mesi vada a raccontarli ai milanesi quartiere per quartierei".

