Sarà Haaland con la sua Norvegia a sfidare il Brasile agli ottavi di finale del Mondiale. Come da pronostico, ma soffrendo parecchio, la squadra di Solbakken ha superato 2-1 una coraggiosa Costa d'Avorio, grazie a una zampata in extremis del suo gigante a quattro minuti dai supplementari. Il tassametro corre per il centravanti del Manchester City, arrivato già a quota 5 gol nel torneo e abile a coronare in rete da pochi passi una bella azione corale dei suoi, quando i tempi regolamentari erano agli sgoccioli. Alla fine si emoziona e festeggia la qualificazione «vogando» col resto della squadra e i propri tifosi.
Fin lì però meglio gli ivoriani, bravi a raddrizzare la partita dopo il vantaggio iniziale della Norvegia firmato da Nusa con una magia, un tiro a giro all'incrocio a pochi minuti dall'intervallo. Africani più vivaci, più spigliati, più veloci, contro dei rivali pigri e in chiara difficoltà atletica: Pépé imprendibile a destra, mister 100 milioni (almeno) Diomandé sorvegliato speciale dall'altra parte, Kessie uomo-ovunque per la Costa d'Avorio, imprecisa al momento del dunque e senza un attaccante in grado di concretizzare le tante azioni pericolose. Malino infatti l'interista Bonny, poi sostituito nella ripresa.
Nusa eccellente nel rompere l'equilibrio, ma senza demoralizzare gli Elefanti, galvanizzati dall'ingresso in campo dell'ex atalantino Diallo. Suo il meritato pareggio dopo una rabbiosa azione personale, in mezzo alle belle statuine della difesa di Solbakken. Bel sospiro di sollievo comunque per la Norvegia, che 'aveva deciso' in che parte di tabellone andare, schierando tutte le riserve contro la Francia nell'ultima partita (persa) del girone. Obiettivo Costa d'Avorio, innanzitutto, ormai superato: torna agli ottavi dopo 28 anni, ora sotto con il Brasile, senza dubbio una gara sfiziosa, domenica sera.

