Niente colpi di scena. Il primo Congresso regionale di Forza Italia - lo slogan è "Lombardia, la forza dell'Italia" - ha già un vincitore. Il bergamasco Alessandro Sorte sarà eletto domani sera per acclamazione e proseguirà l'incarico partito nel marzo del 2023, ultimo coordinatore nominato direttamente dal Cav Silvio Berlusconi in Lombardia. Ieri alle 17 era fissata la scadenza per depositare le liste e (come previsto) non ci sono sfidanti. La quadra politica con la corrente della minoranza interna, rappresentata tra gli altri dalla commissaria cittadina Cristina Rossello, il consigliere regionale Giulio Gallera, la deputata Licia Ronzulli, è stata trovata nelle scorse settimane con la nomina di Alessandro Cattaneo come vicario. Il congresso si terrà domani dalle ore 20 alle 23 presso l'Auditorium Testori a Palazzo Lombardia. Si aprirà con gli interventi dal palco dei big del partito. Sono attesi tra gli altri la capogruppo in Senato Stefania Craxi, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente dei deputati Enrico Costa, il tesoriere Fabio Roscioli.
Sotto la gestione Sorte sono quasi raddoppiati i consiglieri regionali, passati dai sei eletti nel 2022 a undici grazie al trasloco di cinque esponenti di altri partiti sui banchi di Fi. E sono raddoppiati anche a Palazzo Marino: ai forzisti storici entrati in Consiglio comunali nel 2021 (Alessandro De Chirico e Gianluca Comazzi) si sono uniti l'ex candidato sindaco Luca Bernardo e Deborah Giovanati che ha lasciato la Lega per Fi. Il segretario regionale ha sottolineato spesso la crescita degli iscritti in tutta la Lombardia e anche a Milano città, dove si vota nel 2027, dove dalle 16mila tessere azzurre nel 2023 c'è stato un salto a 24mila nel 2024 e a 37mila l'anno scorso. Ed è cresciuto il peso elettorale. "Alle Europee 2024 - ricorda - Forza Italia ha raggiunto in Lombardia un ottimo 9,5 per cento dei voti" e "un brillante risultato al referendum, la nostra è una delle pochissime regioni in cui c'è stata la vittoria del Sì", in controtendenza rispetto al dato nazionale. Il partito si è consolidato nelle città capoluogo, è cresciuto a Milano dal 5,5% del 2022 all'8,9 per cento nel 2024, sorpassando anche la Lega. "Ciliegia sulla torta", ci ha tenuto a rimarcare il coordinatore che si avvia al bis, la vittoria alle ultime Comunali a Vigevano (città con oltre sessantamila abitanti) con un candidato sindaco alternativo a Lega e FdI e che al ballottaggio ha dovuto fare i conti con i tentativi di "boicottaggio" di Vannacci.
Tra passato e futuro, in questi tre anni c'è stato il riconvolgimento di figure storiche e di peso nel partito come gli ex sindaci Letizia Moratti e Gabriele Albertini e l'ex governatore lombardo Roberto Formigoni, ma anche la crescita di un movimento giovanile che "si è contraddistinto per dinamismo e anche per una certa battaglia identitaria distinta da Fratelli d'Italia e dalla Lega". I giovani azzurri hanno partecipato anche all'utimo (burrascoso) corteo del 25 Aprile.

