Un mini-elicottero per superare i campi minati: cosa sappiamo della nuova arma di Mosca

Scritto il 01/07/2026
da Marco Pizzorno

Il nuovo velivolo VTOL a rotori coassiali è progettato per trasportare un singolo militare a bassissima quota, attraversando rapidamente aree minate, corsi d’acqua e altri ostacoli altrimenti invalicabili.

L’industria della difesa russa ha annunciato lo sviluppo di un nuovo micro-elicottero con pilota a bordo destinato ad ampliare le capacità di mobilità tattica delle unità impiegate in ambiente operativo. Il progetto, realizzato dal Centro per le Soluzioni Integrate senza Equipaggio in collaborazione con gruppi ingegneristici russi, è stato presentato come una piattaforma a decollo e atterraggio verticale (VTOL) concepita per consentire il superamento rapido di campi minati, corsi d’acqua, fasce boschive e altri ostacoli che limitano la progressione dei veicoli terrestri. Le informazioni diffuse non comprendono dati prestazionali dettagliati, ma delineano una soluzione orientata alla mobilità a bassissima quota in scenari caratterizzati da elevata complessità tattica.

Cosa sappiamo

Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, il velivolo adotta una configurazione con rotori coassiali, soluzione tecnica che consente di eliminare il rotore di coda, riducendo l’ingombro complessivo della piattaforma e incrementandone la manovrabilità negli spazi ristretti. Tale configurazione è tradizionalmente associata a una maggiore stabilità durante il volo stazionario, a una migliore controllabilità alle basse velocità e a un’elevata efficienza nelle operazioni condotte in ambienti complessi, come aree boscate o infrastrutture urbane.

Il sistema è progettato per operare a quote molto contenute, inferiori alla copertura arborea e prossime all’altezza delle infrastrutture stradali, con l’obiettivo di ridurre la probabilità di individuazione e consentire l’attraversamento rapido di settori esposti. In base alle informazioni rese pubbliche, il mezzo può essere assemblato direttamente nell’area di impiego in circa trenta minuti ed è concepito per il trasporto di un singolo militare equipaggiato. Le specifiche relative ad autonomia, velocità massima, capacità di carico, propulsione e sistemi di navigazione non sono state divulgate.

Addestramento, prospettive industriali e dottrina d’impiego

Il programma prevede anche lo sviluppo di un simulatore dedicato all’addestramento degli operatori, con l’obiettivo di ridurre i tempi di qualificazione del personale. I progettisti affermano che l’interfaccia di controllo è stata sviluppata tenendo conto dell’esperienza maturata dagli operatori di droni FPV utilizzati in modalità pilotata, così da agevolare la transizione verso il nuovo sistema.

Nel quadro delle attuali esigenze di mobilità tattica, il micro-elicottero viene presentato come una piattaforma complementare ai veicoli terrestri leggeri, quali quad e motociclette fuoristrada, che pur garantendo elevata rapidità di spostamento restano vincolati alla percorribilità del terreno e all’esposizione a campi minati, ostacoli naturali e sistemi d’attacco. Secondo i promotori dell’iniziativa, l’impiego di una piattaforma a decollo verticale di dimensioni estremamente ridotte potrebbe consentire il trasferimento rapido di personale attraverso settori difficilmente attraversabili via terra, integrandosi con le altre capacità già disponibili sul campo. Al momento non sono stati comunicati tempi di produzione, quantitativi previsti né caratteristiche tecniche complete, elementi che saranno determinanti per valutarne l’effettivo impiego operativo e l’eventuale integrazione nelle dottrine di mobilità delle forze armate russe.