La svolta nelle indagini con la perizia sul pc. L'ultima sera Chiara lavorò alla tesi di Stasi

Scritto il 07/01/2026
da Rita Cavallaro

La sera prima di essere uccisa Chiara Poggi non solo non ha litigato con Stasi, ma ha perfino revisionato la tesi del fidanzato. Niente liti sui file porno. Lei sapeva della "passione" di lui

Chiara Poggi la sera prima di essere uccisa non solo non ha litigato con Alberto Stasi, ma ha perfino revisionato la tesi del fidanzato. A certificare l'ultima svolta nel caso Garlasco sono i dati di sistema estratti dal pc di Stasi, che sebbene nella perizia del 2009 avessero lasciato un vuoto informatico di cinque minuti in cui non si poteva sapere con certezza cosa avesse fatto la vittima, furono recuperati nel processo d'appello bis del 2014 senza però essere interpretati, lasciando così il mistero su quel movente rimasto ignoto che ha alimentato per diciotto anni la mostrificazione di Stasi, perché la narrazione tossica fissava nella visione di foto porno raccapriccianti da parte di Chiara lo scoppio di una lite tra fidanzati sfociata nel delitto.

I dati di sistema valorizzati dai periti Roberto Porta e Daniele Occhetti ricostruiscono con dati inconfutabili quei cinque minuti di buco informatico in cui Chiara ha usato il computer del fidanzato, assentatosi per un brevissimo lasso di tempo per tornare a casa a controllare il cane. Dalle 22.09 alle 22.14 del 12 agosto 2007 la Poggi entra nel file word della tesi di Stasi e alle 22.09.28 il sistema registra un file temporaneo di salvataggio automatico del programma, come dimostra il log "salvataggio automatico di core preventivo.ads". Due secondi dopo lavora sul testo, corregge parti della tesi e legge l'elaborato fino alle 22.14.24, quando ci sono altri due salvataggi delle modifiche. Poi Stasi fa ritorno alla villetta di via Pascoli.

I cinque minuti su cui, in questi anni, si sono addensati i sospetti che la vittima, dopo aver scaricato in una Usb 287 foto della vacanza di Londra e guardato frame di un cagnolino, potesse essersi infuriata per aver scoperto le migliaia di immagini pornografiche salvate da Stasi in una sottocartella della cartella "militare", in realtà non nascondono nulla di così losco da sfociare nell'omicidio del 13 agosto 2007, ma delineano la consuetudine di coppia di quei giorni in cui Chiara stava aiutando il fidanzato a ultimare la tesi, correggendola man mano che il bocconiano la completava in vista della laurea imminente.

D'altronde, proprio per restare al fianco di Stasi, Chiara quell'anno non era andata in vacanza con la famiglia in Trentino, rimanendo per la prima volta da sola nella villetta di via Pascoli, con la prospettiva di riuscire a partire qualche settimana dopo per Spotorno con il fidanzato e godersi qualche giorno di ferie. Senza contare che era perfettamente consapevole della passione di Stasi per il porno. La coppia aveva girato alcuni video intimi insieme e, in una chat di mesi precedenti, lo stesso Stasi scriveva a Chiara: "Senti, Tata, posso scaricare qualche filmino pornografico? Mah... però non so se sia il caso visto che dobbiamo trasferire quasi 1 giga". E lei: "Vedi tu Tato... Basta che non mi rallenti il trasferimento".