Lavitola al gip: "Chiesi solo di sparare contro la villetta". Respinta richiesta dei domiciliari

Scritto il 13/08/2026
da agi

AGI - Valter Lavitola resta in carcere. Il gip di Roma ha infatti respinto l'istanza del difensore, Sergio Cola, presentata ieri dopo l'interrogatorio di garanzia, durante il quale l'indagato ha ammesso di essere il mandante dell'attentato ai danni di Sigfrido Ranucci avvenuto nello scorso ottobre. Sulla richiesta i pm della Procura di Roma avevano dato parere negativo.

Lavitola, al quale viene contestata l'aggravante del metodo mafioso, si trova nel carcere di Rebibbia da lunedì scorso. 

Lavitola al gip: chiesi di sparare contro la villetta

Sparare alcuni colpi di pistola dimostrativi contro il muro della villetta di Sigfrido Ranucci: questa l'azione con "diversa modalita'" che Valter Lavitola, come avrebbe raccontato lui stesso al gip nell'interrogatorio di garanzia, avrebbe commissionato per l'attentato avvenuto nello scorso ottobre, di cui ieri ha ammesso di essere il mandante. Lavitola, a quanto si è appreso, una volta saputo che, invece, l'attentato era avvenuto con un ordigno rudimentale, non avrebbe avuto nulla da ridire, ritenendo comunque anche quella una modalità di carattere dimostrativo.