Bagnino si tuffa per salvare una coppia, muore insieme al turista

Scritto il 25/08/2026
da agi

AGI - Un turista e un bagnino sono morti in mare a Marina di Andora, nel Savonese. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, una coppia di Cuneo si è trovata in difficoltà a causa del mare mosso mentre faceva il bagno nello specchio d'acqua davanti la spiaggia della Sacra Famiglia poco prima
delle 12.

Il bagnino, 62enne, è riuscito a portare via la donna

Il bagnino di 62 anni di uno stabilimento privato si è tuffato ed è riuscito a portare a riva la donna, poi è tornato in mare per soccorrere l'uomo, 66 anni, ma non è riuscito a tornare a riva con lui. Da chiarire se uno di loro o entrambi siano stati colpiti da un malore per lo sforzo o se invece siano annegati per la forza del mare. Entrambi sono stati sottoposti a tentativi di rianimazione da personale del 118 che poi ha dichiarato il decesso. 

Il dolore del sindacato: "Atto eroico"

Un dramma che addolora l'intera comunità dei balneari e l'opinione pubblica. Il Sindacato Italiano Balneari (SIB) esprime il più profondo cordoglio per la tragedia consumatasi sulle spiagge di Andora, costata la vita al turista Luigi Fasano e all'assistente bagnanti Fabrizio Valente. L'estremo intervento del bagnino, riuscito a trarre in salvo una donna prima di rituffarsi in mare per tentare di soccorrerne il marito, costituisce un atto di eroico altruismo e un esempio straordinario di dedizione al dovere.

"Ci stringiamo con commozione e profondo rispetto attorno ai familiari di entrambe le vittime", dichiara Antonio Capacchione, presidente nazionale del SIB. "Il sacrificio di Fabrizio Valente - prosegue - testimonia la generosità e il senso di responsabilità con cui i nostri assistenti alla balneazione presidiano le coste ogni giorno. Il modello della balneazione attrezzata garantisce standard di sicurezza elevatissimi, ma la sicurezza vera si costruisce supportando chi lavora in prima linea. È indispensabile e urgente rafforzare l'intero comparto, garantendo maggiore valorizzazione professionale, strumenti adeguati e un quadro normativo che renda omogenea la tutela su tutto il litorale".

L'efficacia della rete di prevenzione italiana, annota il Sib, e' confermata dai dati: con un tasso di mortalità per annegamento pari a 5,7 decessi per milione di abitanti, l'Italia vanta un indice di gran lunga inferiore alla media europea (11,1) e si posiziona al di sotto persino dell'Olanda, dove l'educazione alla gestione del rischio raggiunge livelli di eccellenza. Il nostro Paese registra un'incidenza nettamente inferiore anche rispetto ai principali paesi balneari del Mediterraneo come Spagna (11,2), Francia (10,8) e Grecia (38,3).