AGI - Le truffe fatte con l'IA sono ormai sempre più diffuse: ci sono quella dei like, quella romantica, quella del figlio arrestato, quella del nipote a cui hanno rubato il telefono. E poi il finto annuncio di lavoro, il bonifico sospetto, la falsa vincita o la spedizione da ritirare: "praticamente una nuova al giorno, grazie all'intelligenza artificiale l'unico limite è la fantasia, e i gruppi criminali di fantasia ne hanno da vendere". A dirlo all'AGI è Antonio Caliò, dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della polizia postale del Veneto.
"Stanno ideando truffe sempre nuove - prosegue - grazie all'IA creano facilmente pagine web, immagini, replicano la voce e fanno chiamate fingendosi parenti, agenti di polizia, carabinieri o guardia di finanza dicendo che il figlio o il nipote è in commissariato e servono i soldi per pagare un avvocato. E sanno anche quando lanciare gli attacchi: di sera, quando siamo stanchi o in pieno turno di lavoro quando siamo di fretta e non prestiamo troppa attenzione".
I dati della Polizia postale
Secondo i dati della Polizia postale, nel 2025 in tutta Italia sono stati 51.560 i crimini online scoperti, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni. Numeri in crescita, ma allarmanti non tanto per il numero o il trend.
"I numeri e le percentuali sono simili, variano di qualche cifra, ma la cosa più allarmante è che le truffe fatte con l'IA cambiano volto in continuazione, sono sempre diverse: un'evoluzione continua. Ci sono i russi, gli ucraini e i moldavi che sono hacker bravi e strutturati e prendono di mira soprattutto le aziende - prosegue Caliò - poi c'è chi prende di mira i 'normali cittadini' e questi provengono da ogni parte. Ci sono i campani che sono molto bravi, ma recentemente abbiamo scoperto un filone che portava a un gruppo criminale del centro Africa".
Come difendersi dai raggiri con l'IA
La truffa che va per la maggiore nelle ultime settimane? Quella dei like: un messaggino che invita a votare il balletto della figlia o l'esibizione della nipote per permetterle di vincere un premio. Peccato però che il link contenga un virus e rimandi solo apparentemente alla piattaforma per il voto. Risultato? "Alla meglio ti rubano l'identità digitale, alla peggio si impossessano di tutti i tuoi dati e ti svuotano il conto corrente" spiega Caliò.
Per quanto riguarda l'indagine, poi, "se si resta nel circuito nazionale si riesce a recuperare le somme indebitamente prese, ma se i truffatori sono all'estero e magari le cifre sono modiche, in quel caso diventa se non impossibile molto, ma molto più difficile - ha infine concluso - La logica è quella del "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio": non si deve credere a tutto, e se si è di fretta, stanchi o si ha anche il minimo dubbio conviene prendersi del tempo, riagganciare e se necessario chiamare il 112 per verificare".

