A Bari un cittadino francese è stato fermato con 3 missili da guerra nel furgone

Scritto il 25/08/2026
da agi

AGI - Un controllo di routine al porto di Bari si trasforma in un'inchiesta su un carico di armamenti militari ad alta capacità offensiva.

La Guardia di finanza ha fermato un cittadino francese di 46 anni, Regis Claude Albert Normand, dopo lo sbarco dalla motonave Superfast II, proveniente da Patrasso. Nel suo furgone, con targa francese, erano custoditi cinque contenitori logistici destinati al trasporto di sistemi d'arma anticarro.

Il cittadino francese e i 3 missili da guerra nel furgone 

Nei contenitori sono stati trovati tubi di lancio e missili, tra cui tre Akeron che, secondo gli accertamenti tecnici dell'Esercito, devono essere considerati allo stato delle verifiche armi da guerra.

La vicenda è ricostruita nell'ordinanza con cui il gip della sezione Gip del Tribunale di Bari, Valeria Isabella Valenzi, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Normand. Durante il controllo, il camionista aveva esibito tre lettere di vettura internazionale, ritenute però troppo generiche per chiarire la natura del carico. Gli approfondimenti hanno portato alla scoperta dei cinque contenitori: uno vuoto, un secondo con un missile da istruzione inerte e privo di guida, propulsione e testata, e gli altri tre con altrettanti missili Akeron.

I risultati della perizia dell'Esercito

A determinare la qualificazione dei tre ordigni è stata la perizia dell'Esercito. Sui tubi erano presenti bande blu, che secondo gli standard Nato identificano materiale destinato all'addestramento e privo di componente esplosiva. Secondo i militari, tuttavia, quelle bande non facevano parte della marcatura originaria, ma erano costituite da nastro adesivo facilmente rimovibile. Sotto il blu è emersa la colorazione giallo-nera associata al munizionamento ad alto esplosivo con effetto perforante.

Normand ha sostenuto di essere un autista incaricato del trasporto per conto di MBDA France e di dover portare il materiale in Grecia, alla società' Altus LSA, per interventi di riparazione.

Il nodo delle autorizzazioni

La difesa ha depositato documentazione commerciale e di viaggio, oltre a un'autorizzazione del ministero della Difesa francese rilasciata nel 2025 a MBDA France per attività riguardanti materiale di guerra.

Il gip, però, ha ritenuto necessari ulteriori accertamenti, rilevando anomalie nei documenti, tra cui timbri differenti e incongruenze nelle date. Secondo il giudice, inoltre, non sarebbero state esibite le autorizzazioni richieste dalla normativa italiana sul materiale d'armamento, nè durante il controllo ne' davanti all'autorità giudiziaria. Normand ha riferito di essere subappaltatore di una ditta francese specializzata anche nel trasporto di merci militari.

La società di trasporti intestata alla moglie, presso cui lavora, secondo le verifiche non risulterebbe invece specializzata in questo settore.