AGI - Macabra scoperta nel Cosentino: in un'auto bruciata sono stati rinvenuti quattro cadaveri carbonizzati, nei pressi di una stazione di servizio, tra Amendolara e Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza.
Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco di Castrovillari, si trova la Polizia per le indagini. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini riprese da un impianto di videosorveglianza. Da quanto si è appreso, i corpi apparterrebbero a braccianti di nazionalità pakistana ma l'identità non è stata resa nota.
Esclusa l'ipotesi di incidente
La statale è stata bloccata per tre ore per permettere i rilevamenti alle forze dell'ordine. In un primo momento si pensava che l'auto, un minivan, fosse esplosa mentre i quattro erano all'interno. Dai rilevamenti è invece emerso che si è trattato di omicidio e che l’auto è stata data alle fiamme con i quattro corpi all'interno. I minivan sono utilizzati nel Cosentino per portare gli immigrati nei campi per lavorare.
La verità nelle telecamere
Una delle ipotesi seguite dagli investigatori è che i quattro stranieri trovati carbonizzati potrebbero essere stati bruciati mentre erano ancora vivi. Le fiamme e il fumo hanno allarmato alcuni passanti che hanno subito allertato i vigili del fuoco che, dopo aver finito di spegnere il rogo, hanno scoperto che in quel minivan c'erano quattro cadaveri. Sul posto sono giunti poi gli agenti Polizia stradale, poi supportati dai colleghi della Questura di Cosenza coadiuvati dal Reparto di Polizia scientifica. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, e si stanno indirizzarsi sulla pista dell'omicidio plurimo.
Al di là dello stretto riserbo, la sensazione è che gli investigatori siano sulle tracce dei responsabili. Un contributo rilevante alle indagini è rappresentato dalla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, quelle presenti nell'area della stazione di servizio e quelle collocate sulla Statale 106. Da quanto si è appreso, da quei frame si vedrebbero alcune persone allontanarsi dal minivan prima dell'incendio. Tra le piste seguite dagli inquirenti ci sarebbe anche quella di un regolamento dei conti.

