Pirelli, Tronchetti torna presidente esecutivo. Piano da 1,2 miliardi per crescere negli Usa

Scritto il 01/07/2026
da Camilla Conti

In cda decisione a maggioranza, pesano gli azionisti cinesi

Marco Tronchetti Provera torna presidente esecutivo della Pirelli, di cui dal 2015 era vicepresidente esecutivo. Lo ha nominato ieri il nuovo cda a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Zhang Haitao e l'astensione dei consiglieri Xi Xiaohong e Wang Kun tutti espressione del socio cinese Sinochem. Il Consiglio ha anche eletto a maggioranza Giovanni Tronchetti Provera come vicepresidente (contrari i consiglieri Haitao, Xiaohong e Kun) e confermato, all'unanimità, Andrea Casaluci come amministratore delegato.

Il cda, si legge nella nota, "ha preso atto riservandosi le valutazioni previste dalla legge", della comunicazione pervenuta lunedì da Marco Tronchetti Provera & C. Spa sulla sussistenza del controllo di Pirelli in capo a Marco Tronchetti Provera, attraverso la società Mtp, che controlla a sua volta Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding. Questo, a esito dell'assemblea del 25 giugno "che ha visto la lista presentata da Mtp/Camfin esprimere la maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione e tutte le cariche esecutive".

Il cda di ieri è stato anche informato di un piano di investimenti pluriennale per gli Stati Uniti fra circa 1 e 1,2 miliardi di dollari, già preso in considerazione durante il precedente mandato. L'investimento sarà inserito all'ordine del giorno di una prossima riunione del board per l'approvazione e consentirà un aumento della capacità produttiva negli Usa, grazie anche allo stabilimento di Rome in Georgia, incluso lo sviluppo della tecnologia CyberTM Tyre.

Dopo le modifiche nella governance stabilite dal Golden Power, Pirelli ha infatti potuto concordare con il BIS (US Department of Commerce Bureau of Industry and Security) i termini di massima che consentono l'introduzione dei cosiddetti pneumatici intelligenti nel mercato statunitense. Il piano di espansione sosterrà la crescita del segmento High Value in Nord America e rafforzerà la strategia local-for-local anche in questo mercato, come già avviene in Cina e Europa.

In Borsa ieri il titolo della Bicocca ha guadagnato l'1,07% a 6,61 euro.