E per i brasiliani Antonelli è persino la "reincarnazione" di Senna

Scritto il 31/03/2026
da Umberto Zapelloni

Ayrton è l’idolo di Kimi, ha pregato anche sulla sua tomba. Espressioni simili, ma non malinconico come il paulista

C'è un sito brasiliano che parla apertamente di reencarnação. Vedono in Kimi la reincarnazione di Ayrton (foto dal profilo Senna.Go). Andiamoci piano, anche se i punti di contatto e la somiglianza fisica ci sono davvero, pur con una differenza enorme: al posto dello sguardo malinconico di Senna adesso c'è quello luminoso di Antonelli. Senna trasmetteva saudade, Antonelli trasmette gioia. Lo fanno con la stessa profondità dello sguardo, è vero, ma anche a 20 anni Senna non era così sereno, dava sempre l'impressione di portarsi sulle spalle le contraddizioni del suo Brasile. Quando Kimi è venuto al mondo, Senna se ne era già andato da tempo e suo padre Marco era tifoso di Villeneuve. Kimi però si è subito sentito attratto dai racconti su quel pilota brasiliano che aveva cominciato come lui con i kart. Ha letto, ha chiesto, ha setacciato il web. «Mi piace per il pilota che era, per come curava i dettagli e cercasse sempre di migliorarsi. Ma mi piace anche l'uomo Ayrton: era empatico, aiutava molto i più bisognosi, è stato una grande persona in pista e fuori», raccontava fin da prima di scegliere il numero 12 per debuttare in F1. È il numero con cui Ayrton ha vinto le sue prime 14 gare (prima Lotus, poi McLaren) e il primo Mondiale.

Kimi lo ha scelto per lui, come per lui ha scelto il colore del suo cappellino. Quando a Imola ricordano Senna, Kimi c'è sempre e l'anno scorso, quando è volato in Brasile, ha voluto andare al cimitero di Morumbi dove riposa Ayrton per pregare per lui. Si è anche portato un libro su di lui e si è messo a leggerlo in quell'angolo di pace nel caos di San Paolo. Insomma se c'è qualcuno a cui Kimi vorrebbe assomigliare è proprio Ayrton. Anche se poi in gara saltano fuori altre somiglianze. Quei giri identici al centesimo infilati dopo la Safety Car hanno fatte venire in mente Schumacher e Hamilton. Le due vittorie di fila hanno richiamato Alberto Ascari. A Luca di Montezemolo, intervenuto alla Politica nel Pallone, ha fatto venire in mente Lauda. Comunque un bel mix. Anche se il presidente alla domanda su chi sceglierebbe tra Kimi e la Ferrari in lotta per il titolo, ha detto: «Ho il cuore Rosso». Tanto questa Ferrari per lottare con lui deve crescere ancora parecchio. Quindi forza Kimi. Nel nome di Ayrton e di Ascari.