Maturità, le tracce di italiano: Pavese, Brancati e Calabresi. L'Assemblea Costituente e S...

Scritto il 18/06/2026
da agi

AGI - La prima prova è andata. Il primo giorno dell'esame più atteso (e più temuto) nella vita di uno studente ha visto 527mila ragazzi (513.479 candidati interni e 14.128 esterni) affrontare questa mattina, a partire dalle 8.30, la prova scritta di italiano, uguale a livello nazionale per tutti gli indirizzi (licei, istituti tecnici e istituti professionali). Diverse tipologie di tracce (7 in tutto) tra cui analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità. Durata massima prevista di 6 ore.      

Con l'apertura del plico telematico per la prima prova scritta parte ufficialmente l'esame di Maturità 2026 per 527mila maturandi. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, come ormai da tradizione intervenendo al Tg1 ha comunicato la chiave alfanumerica che è stata inviata dal ministero a tutte le scuole italiane, che a quel punto scaricano e stampano le tracce ufficiali. Inizia l'esame di Maturità.

Calabresi con l'inno alla fatica "Alzarsi all'alba" 

Tra le tracce proposte all'esame di maturità 2026, per la tipologia C2, gli studenti rifletteranno sul concetto di "fatica" attraverso un brano di Mario Calabresi tratto dal suo saggio "Alzarsi all'alba".

Nel testo, Mario Calabresi invita a riscoprire il valore del tempo, della pazienza e della costanza attraverso esempi di vite di fatica. Fatica che magari non è detto sia una scelta ma un gesto estremo d’amore. Calabresi riflette sul fatto che oggi, si vive nel tempo della comodità, del tutto facile e della follia dell'illusione che per raggiungere un traguardo basta fare il minimo. La scorciatoia sembra l'unica strategia per arrivare alla meta. Ma c’è invece la fatica, che accompagna la vita di milioni di persone. La fatica che è legata al senso del dovere e all'amore, anche all'attaccamento per la propria professione. Le pagine di Calabresi sono un invito alla riflessione attraverso le storie del marito che si prende cura della moglie malata da oltre 20 anni, dell'allenatore che insegna ai bambini il valore della costanza e l'importanza della tenacia, la donna che di quasi 90 anni, ogni giorno porta i fiori sulla tomba del marito e pulisce i bagni del cimitero per chi dovrà usarli, le maratone di un padre alla ricerca della figlia perduta. E una restauratrice che coltiva la pazienza per salvare la bellezza. Ecco, sono tutte persone, tutte vite del gruppo di chi si sveglia all'alba e fa partire gli ingranaggi di questa meravigliosa nostra macchina che è il mondo. Perché "La fatica la devi adorare", dice Veronica, atleta paralimpica che si allena nell'acqua fredda del mare. Il libro di Calabresi alla fine si considera un testo che invita alla speranza, e lo fa attraverso la fatica di chi ogni giorno, per scelta o per dovere, sa "Alzarsi all'alba".

Assemblea Costituente e Saragat 

Sulla Tipologia B1 (testo argomentativo) in ambito storico-politico ci sarebbe il tema dell'Assemblea Costituente, con un testo estrapolato dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat. 

Frank Furedi con i 'I confini contano"

Il confine tra le generazioni. È questo il fulcro del testo, che compare tra le tracce proposte all'esame di Maturità, tratto da 'I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontierè di Frank Furedi: ungherese, professore emerito di Sociologia all’Università del Kent, i suoi studi si sono concentrati sulla sociologia della conoscenza e dell’educazione, sul ruolo della paura e dell’incertezza.    

Questo il brano proposto agli studenti: "Un’altra parola a cui talvolta si ricorre per riferirsi a questi venti-trentacinquenni è 'adultescenti' (adultescent), che in generale indica coloro che, rifiutando di sistemarsi e di assumersi impegni, vorrebbero piuttosto continuare a fare festa anche durante la mezza età. Nondimeno, la mancanza di chiarezza a proposito del confine tra le generazioni è oggi ampiamente riconosciuta: così, quando il titolo di un articolo apparso su 'The Atlantic' chiede When are you really an adult? (Quando si è veramente adulti?), il pezzo prosegue la domanda retorica dichiarando: “In un’epoca in cui il confine tra infanzia ed età adulta è più sfumato che mai, che cos’è che rende le persone mature?”.

Com’è prevedibile, l’articolo non dà una risposta ma lascia semplicemente il lettore con la chiara impressione che, di qualunque cosa si tratti, l’età adulta è una seccatura. Secondo l’autore, “essere adulti non è sempre desiderabile”: “l’indipendenza può diventare solitudine” e “la responsabilità può trasformarsi in stress”. La sensazione di sconforto che circonda l’identità adulta contribuisce a spiegare perché la cultura contemporanea si sforzi di preservare un confine tra la maturità e l’infanzia.

La puerilità è idealizzata per la banalissima ragione che molte persone si sgomentano al pensiero di vivere l’alternativa: maturità, responsabilità e impegno incontrano solo una debole convalida da parte della cultura contemporanea" si legge nel testo proposto ai maturandi. Ai quali viene chiesto: "Sulla base delle tue conoscenze, delle tue esperienze e della tua sensibilità, sviluppa una personale riflessione sul tema del ‘confine tra le generazioni’, argomentando in modo che gli snodi della tua esposizione siano organizzati in un testo coerente e coeso".

Tra le tracce anche Pavese e Brancati 

Tra le tracce della prima prova scritta dell'esame di maturità, ci sarebbe per l’analisi del testo Cesare Pavese. Presente anche un testo di Vitaliano Brancati.
La prima indiscrezione riguarda la tipologia A, ovvero l'analisi del testo: per la traccia di poesia, il ministero avrebbe selezionato Cesare Pavese con il componimento 'Passero' per piazza di Spagna'. Per quanto riguarda la seconda proposta della Tipologia A (analisi del testo), quella tradizionalmente incentrata sulla prosa, è un testo tratto da 'I piaceri' di Vitaliano Brancati.

Piero Bianucci con "Te lo dico con parole tue"

Per la traccia B2 si va sulla saggistica e sulla comunicazione con un brano tratto dal volume 'Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capirè del giornalista e scrittore Piero Bianucci.

L'incanto tra i banchi con la giornalista tedesca Wenke Husmann

La traccia C1, per il tema di attualità alla Maturità, porta sui banchi d'esame il concetto di 'incanto'. Lo spunto per i maturandi viene offerto da un brano dall'articolo 'Funziona a meraviglia' della giornalista tedesca Wenke Husmann, pubblicato su Internazionale nel gennaio 2026, su scienza, ragionamento scientifico e capacita' di farsi stupire.

Tablet e smartphone vietati 

Smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono vietati o si rischia l'esclusione dall'esame.    Due giorni fa, il 16 giugno, si sono insediate le commissioni d'esame - composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni all'istituzione scolastica - ed è stata estratta la lettera con la quale partiranno gli orali a partire dalla prossima settimana, una volta conclusi gli scritti.     Quest'anno il 96,8% è stata la percentuale degli ammessi agli esami di maturità (il 3,2% sono i non ammessi).

Il 19 giugno ci sarà la seconda prova scritta, incentrata sulle materie di indirizzo. Verterà su una o più discipline caratterizzanti il percorso di studi: Latino per il Classico, Matematica per lo Scientifico, Economia Aziendale per gli Amministrativi, ecc. Inizio e durata saranno variabili da scuola a scuola.

La traccia più scelta? Il brano Calabresi, poi Furedi

La traccia più scelta dagli studentiè stata quella relativa al brano tratto dal libro di Mario Calabresi, svolta dal 23,2% dei maturandi. La seconda traccia più gettonata è stato il brano di Furedi, scelta dal 20,7%. Il 19% si è orientato verso l'articolo "Funziona a meraviglia". Due tracce sono state scelte, a pari merito, dal 12,7% dei maturandi: Brancati, e Saragat. Il 6,5% degli studenti ha scelto Bianucci ". La poesia di Pavese è stata scelta dal 5,3% dei maturandi. La traccia dedicata al brano di Wenke Husmann è stata la piu' scelta nei Licei (20,1%), quella relativa al brano di Mario Calabresi la più scelta nei Tecnici (30,9%) e nei Professionali (37,6%). 

L'esame ha cambiato nome

La Maturità quest'anno torna a chiamarsi così ufficialmente (fino all'anno scorso la denominazione era “Esame di Stato Conclusivo del Secondo Ciclo di Istruzione”) e vede diverse novità a partire dalle 4 materie caratterizzanti ciascun indirizzo su cui verterà l'orale. L'orale diventa obbligatorio e in caso di scena muta, lo studente sarà bocciato. Il voto finale è espresso in centesimi e sommerà l'esito delle prove con il credito scolastico pregresso. L'esame, come spiegato più volte dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, non servirà solo a verificare conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, ma anche il grado di maturazione personale, l'autonomia e la responsabilità degli studenti.

Le tappe successive dopo gli scritti

Dal 22 o 23 giugno o comunque dopo la correzione degli scritti, ci sarà il colloquio orale. Durata prevista, 40-60 minuti a studente. Il colloquio avrà inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel curriculum della studentessa e dello studente. Una delle principali novità di quest'anno vedrà l'orale incentrato su 4 materie diverse per ogni indirizzo, che comprende le 2 degli scritti e altre 2 sorteggiate. Al Classico, ad esempio, le materie saranno Italiano, Latino, Storia e Matematica, allo Scientifico toccherà invece a Italiano, Matematica, Storia e Scienze Naturali. Durante l'esame si discuterà anche di Educazione Civica e del percorso PCTO (ex alternanza scuola-lavoro).

Scena muta e bocciatura

Altra novità, dopo le polemiche dell'anno scorso e i numerosi casi di 'protestè: chi farà scena muta durante l'orale, anche dopo aver completato le prove scritte, sarà automaticamente bocciato e dovrà ripetere l'anno.

Esito finale dell'esame 

Il punteggio finale sarà il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione alle prove scritte e al colloquio e dei punti acquisiti per il credito scolastico da ciascun candidato, per un massimo di 40 punti. La commissione dispone di un massimo di 20 punti per la valutazione di ciascuna delle prove scritte e di un massimo di 20 punti per la valutazione del colloquio.

Punteggio minimo e lode

Il punteggio minimo complessivo per superare l'esame di maturità è di 60 centesimi. La commissione all'unanimità può motivatamente attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti.

L'esito dell'esame, con l'indicazione del punteggio finale conseguito, inclusa la menzione della lode, sarà pubblicato, contemporaneamente per tutti i candidati di ciascuna classe, al termine delle operazioni con l'affissione di tabelloni presso la scuola, sede della commissione, nonché, per ogni classe, unicamente nell'area riservata del registro elettronico.

Meloni ai maturandi: "In bocca al lupo, dimostrate chi siete" 

“Cari maturandi, in bocca al lupo. Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l'avreste fatta e poi ce l'avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi. Fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all'esame di maturità, dimostrate chi siete". Giorgia Meloni rivolge gli auguri, in un video diffuso sui suoi canali social, gli auguri a tutti gli studenti impegnati nell'esame di maturità. 

“Questa sarà la forma più bella di iniziare una stagione completamente nuova nella vostra vita, nella quale alla fine, al di là di tutto quello che studiate, di tutto quello che imparate, di tutto quello che riuscite ad apprendere da un libro di testo, vale quello che siete in grado di tirare fuori da voi stessi, il valore che siete in grado di dimostrare. Quel valore si chiama determinazione, si chiama disponibilità al sacrificio, si chiama coraggio, si chiama umanità. Tirate fuori questo e non avrete nessun problema”. 

Valditara agli studenti: "Avete talenti straordinari"

 Lancio a tutti i ragazzi che ci stanno ascoltando un messaggio chiaro: non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che ha appreso e sa riflettere sui propri errori". Lo ha detto ai microfoni di Rtl il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara pochi minuti prima dell'avvio degli esami di maturità. "Ricordatevi sempre che valete molto - ha aggiunto - e che dentro di voi ci sono talenti straordinari. Metteteli in mostra, mettete in mostra il vostro valore, sono certo che andrà tutto bene. In bocca al lupo".

Poi ai microfoni del Tg1, aprendo il plico con il codice alfanumerico per scaricare le tracce della prova scritta di italiano ha ribadito: "Non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che ha appreso e sa riflettere sui propri errori. Valete molto".