Maria Rosaria Boccia è rinviata a giudizio

Scritto il 09/02/2026
da agi

AGI - Il gup di Roma ha rinviato a giudizio l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia accusata di lesioni, stalking, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione nei confronti dell'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Quello che inizierà il prossimo 6 ottobre è "un processo che riabilita a nostro giudizio il dottor Sangiuliano", commentano all'AGI, dopo l'udienza, i legali di parte civile di Sangiuliano e della moglie, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe. Parte offesa anche l'ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli. 

A Boccia, i pm di Roma, contestano "condotte reiterate ossessive e di penetrante controllo della vita privata, professionale e istituzionale" nei confronti dell'ex ministro. L'imprenditrice di Pompei, secondo l'atto di chiusura indagini, "chiedeva dapprima velatamente e poi in modo sempre più esplicito di lavorare insieme con nomina fiduciaria del Ministro, al fine di giustificare alla presenza quotidiana presso gli Uffici ministeriali, contestualmente ponendo in essere azioni volte a screditare i suoi collaboratori più vicini, con progressivo isolamento, e avanzando continue richieste di essere portata a conoscenza dei colloqui istituzionali o con il proprio staff". Inoltre, "effettuava plurime e pressanti richieste di consegnarle il telefono cellulare, utilizzato da Sangiuliano anche per i contatti istituzionali, per ispezionarlo, anche pretendendo la consegna di password o comunque lo sblocco delle applicazioni o, in alternativa, di consentirle indiscriminato accesso da remoto".