AGI - È in corso un terremoto alla Ternana Calcio, oggi in Serie C ma con un recente passato in Serie B e diversi derby al “veleno” con i cugini del Perugia. Nelle scorse ore la famiglia Rizzo ha ribadito la possibilità di lasciare il club e di abbandonare il progetto stadio-clinica.
"La Ternana, nell’assoluto rispetto della città, della tifoseria e di se stessa – si legge in una nota affidata all'avvocato Manlio Morcella – si trova costretta a fornire un ulteriore e, se non sollecitata, si augura ultimo, intervento chiarificatore sul tema stadio-clinica".
La famiglia Rizzo sta riesaminando, e facendo riesaminare in radice, le attestazioni di una società di revisione sulle cui indicazioni si era spinta all’ingresso nella Ternana Calcio – prosegue la nota –. L’esito dell’accertamento in corso sarà comunicato ai precedenti proprietari del club. Dal confronto che ne scaturirà dipenderà l’impegno o il disimpegno della famiglia Rizzo, entrata con slancio nell’iniziativa ma con intendimenti e con un ruolo di irrinunciabile indipendenza.
Se l’esito di tale confronto sarà positivo, la rimarcata autonomia verrà dimostrata su un duplice piano – aggiunge l’avvocato –: con l’avvio di interlocuzioni con le istituzioni e con una profonda rivisitazione strutturale della società calcistica. Se invece il confronto dovesse risolversi negativamente, la famiglia Rizzo illustrerà pubblicamente le ragioni dell’uscita di scena dal progetto stadio/clinica.
Gli accertamenti sui finanziamenti e la Ternana
La vicenda è legata, in parte, anche agli accertamenti delle forze dell’ordine, coordinati dai pm di Roma, sui finanziamenti al mondo del cinema – finiti sotto i riflettori dopo l’omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, uccise da Francis Kaufmann, per cui due giorni fa la procura ha chiesto il giudizio immediato – e che, si ipotizza, potrebbero essere stati utilizzati per finalità diverse dai film. Da qui sono partiti gli investigatori, che ora stanno vagliando varie vicende. Una ruota proprio attorno alla Ternana che, prima dei Rizzo, era di proprietà di Nicola Guida, fondatore della Pharmaguida, azienda nata nel dicembre del 2004 che opera nel settore farmaceutico in Italia e all’estero.
Il giro di soldi e le sponsorizzazioni
Tra i “finanziamenti” sotto la lente degli inquirenti compaiono diverse migliaia di euro per sponsorizzazioni della società calcistica, contabilizzate dalla Crick Crock (e mai versate alla squadra) quando al timone dell’azienda c’era Antonio Scaramuzzino. A questi si aggiunge una fattura da 25 mila euro emessa dalla società Sirius sempre dello stesso imprenditore - vicino ad Alessandro Di Paolo che ha "aiutato" l’Ancona Calcio attraverso la Romana Film –, il 27 settembre 2023 nei confronti della squadra di Terni, con oggetto ufficiale "attività di consulenza per ricerca sponsor".
Un giro di soldi su cui sono in corso accertamenti. I rapporti tra Scaramuzzino e Di Paolo sono buoni e la passione dell'imprenditore, ex della Isoardi, per il calcio è cosa nota. In passato, infatti, la famiglia – e in particolare il padre Roberto – aveva finanziato l’Ostiamare (oggi di proprietà del tecnico del Genoa ed ex bandiera della Roma Daniele De Rossi).
E anche sul litorale compare un finanziamento della Crick Crock di Scaramuzzino, coincidenze sulle quali gli inquirenti vogliono però vederci chiaro.
Di Roberto Di Paolo, a Ostia e non solo, si parla ancora. Conosciuto come “un presidente appassionato e vulcanico”, lo ricorda così Federico Orlando, ex dipendente dell’Ostiamare.