AGI - Italia nella morsa del grande caldo: sono 15 le città da bollino rosso per la giornata di oggi: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. L'ultimo bollettino delle ondate di calore curato dal ministero della Salute indica che mercoledì 24 giugno saliranno a 16 con l'aggiunta di Latina e giovedì a 17 con Bari.
Stesso caldo fino a fine mese
Allerta di livello arancione (livello 2) oggi a Bari e Latina, mercoledì ancora a Bari. L'allerta di livello 3, come ricorda il ministero, scatta in presenza di "condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".
L'Italia resta sotto il dominio di un robusto anticiclone esteso tra Mediterraneo ed Europa. Le temperature si mantengono ben oltre le medie stagionali, con punte fino a +37/+38 C sulle pianure settentrionali, nelle aree interne del Centro e sulla Sardegna. Nonostante la prevalenza di sole e stabilità, nel corso delle ore pomeridiane saranno ancora possibili temporali di calore su Alpi, Prealpi, Appennino e zone interne del Centro-Sud, localmente con sconfinamenti verso le aree limitrofe.
Nei prossimi giorni sono attese poche variazioni: caldo ancora protagonista e alta pressione dominante, anche se l'instabilità pomeridiana tenderà gradualmente ad attenuarsi nella seconda parte della settimana. Gli ultimi giorni di giugno potrebbero quindi trascorrere con tempo più stabile, sole prevalente e temperature ancora sopra media, chiudendo il mese con una fase pienamente estiva.
Morto un turista a Montesilvano
Un turista di 83 anni di Bari è morto in seguito ad un malore che lo ha colpito mentre era sulla battigia, a Montesilvano (Pescara).
E' accaduto nel pomeriggio, in uno stabilimento balneare della zona dei grandi alberghi. L'uomo era riverso in acqua ed è stato notato dell'assistente bagnanti. Il bagnino è subito intervenuto, ha portato l'83enne a riva e ha iniziato le manovre rianimatorie. Sul posto è arrivata anche un'ambulanza e gli agenti della polizia locale di Montesilvano. Gli operatori sanitari hanno proseguito le manovre, ma per l'anziano non c'è stato niente da fare. Non è escluso, secondo le prime informazioni, che all'origine del malore ci sia il caldo di queste ore.
Il Pescarese, infatti, è interessato da un'ondata di calore, con il bollino rosso del ministero della Salute.
Quasi tutta la Spagna in allerta
Quasi tutta la Spagna è interessata dall'allerta caldo che sta attanagliando gran parte dell'Europa occidentale, con alcune zone del sud e del nord del Paese al livello di allarme più alto. L'agenzia meteorologica nazionale Aemet ha emesso allerta rossa - un avviso di "pericolo straordinario" - per le aree intorno alla città meridionale di Cordova, alla città settentrionale di Bilbao e ad alcune zone della regione settentrionale della Cantabria. Temperature fino a 40 C all'ombra sono previste in alcune zone dei Paesi Baschi, al confine con la Francia, un'area in cui un caldo così estremo è relativamente raro. Ampie zone della Spagna centrale e settentrionale sono state poste sotto allerta arancione - il secondo livello più alto - mentre la maggior parte del resto del Paese è interessata da allerta gialla.
Solo le zone costiere sono state risparmiate dall'ondata di calore. Il timore di incendi boschivi e altri incidenti ha portato anche a restrizioni per le celebrazioni oggi della tradizionale festa catalana di San Giovanni, solitamente caratterizzata da fuochi d'artificio e falò. Le autorità hanno invitato alla massima cautela e hanno imposto il divieto di fuochi d'artificio o lancio di oggetti infiammabili entro 500 metri da una foresta. Hanno inoltre consigliato a residenti e turisti di prendere precauzioni durante l'ondata di calore, tra cui bere acqua regolarmente, rimanere in ambienti freschi, limitare l'attività fisica all'aperto durante le ore più calde della giornata e prestare particolare attenzione alle persone vulnerabili. L'ondata di calore è iniziata domenica e dovrebbe durare almeno fino a giovedì.
Francia a rilento, stop a una centrale nucleare
L'ondata di calore che sta attanagliando la Francia da diversi giorni sta avendo un impatto sull'economia del Paese, che sta "rallentando". Lo ha dichiarato a Bfmtv/Rmc Patrick Martin, presidente del Medef, Movimento delle imprese francesi, la più grande federazione dei datori di lavoro. Sabato scorso, il nuovo governatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin, ha ribadito alla radio France Inter che le ondate di calore hanno "chiaramente" un "effetto negativo sulla crescita" nel medio termine. Dopo le temperature record di lunedì e i decessi legati al caldo, l'eccezionale ondata di calore che sta attanagliando la Francia ha continuato a diffondersi martedì nel nord-ovest, con oltre metà del Paese in allerta rossa.
Come altra conseguenza, una centrale nucleare è stata chiusa ieri sera a causa di "vincoli ambientali" legati all'ondata di calore. Lo ha annunciato un portavoce dell'impianto. La centrale di Golfech (nel sud-ovest della Francia) ha due reattori ad acqua pressurizzata da 1,3 GW e utilizza l'acqua del fiume Garonna per raffreddare i reattori. Un reattore è stato spento alle 23:45 di lunedì in previsione di un aumento della temperatura dell'acqua della Garonna fino a 28 gradi oggi. Poiché il primo reattore era inattivo per manutenzione da maggio, l'impianto è di fatto chiuso.
La Torre Eiffel, una delle attrazioni turistiche più visitate al mondo, ha chiuso in anticipo a causa di una forte ondata di calore. "A causa delle alte temperature previste, la Torre Eiffel adeguerà i suoi orari di apertura e chiuderà eccezionalmente alle 16", ha dichiarato il gestore.
E anche il Museo del Louvre di Parigi chiuderà due ore prima del consueto fino a sabato. Lo ha annunciato la direzione del museo, precisando che l'orario di chiusura sarà anticipato alle 16. Le temperature particolarmente elevate registrate nella capitale francese hanno reso "difficili le condizioni di visita e di lavoro durante le ore più calde della giornata", ha spiegato la direzione del Louvre. Secondo il museo, il problema si manifesta soprattutto nelle ultime ore del pomeriggio, quando il calore accumulato all'interno della struttura raggiunge il livello massimo. Una situazione aggravata anche dall'elevato numero di visitatori che quotidianamente affollano quello che è considerato il museo più visitato al mondo.