Sassi contro un disabile nel Foggiano, si indaga su una baby gang

Scritto il 18/08/2026
da agi

AGI - Ha paura di uscire di casa, ha cambiato le proprie abitudini e il peso di mesi di intimidazioni ha lasciato un segno profondo. E' la situazione vissuta da un ragazzo di 24 anni diversamente abile di San Giovanni Rotondo, nel foggiano, che sarebbe finito nel mirino di una baby gang composta, secondo la denuncia della famiglia, da una decina di adolescenti tra i 13 e i 14 anni. Un'escalation iniziata ad aprile con insulti e continue provocazioni e diventata sempre più grave con il passare delle settimane.

La famiglia racconta di telefonate anonime, circa sessanta in un solo mese, disturbi nelle ore notturne e pietre lanciate contro l'abitazione, tanto da costringere i genitori a staccare il citofono. Il momento più drammatico nella notte tra il 5 e il 6 agosto, quando il giovane, esasperato dalla situazione, sarebbe uscito di casa per cercare di individuare i responsabili. Secondo quanto denunciato, sarebbe stato raggiunto da una sassaiola che gli avrebbe provocato ferite al volto e agli arti.

Soccorso dal 118, è stato trasferito all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza dove gli sono stati diagnosticati un trauma cranico non commotivo, la frattura delle ossa nasali e una contusione alla caviglia. Sul caso indagano i carabinieri dopo la denuncia presentata dall'avvocato Francesco Pio Leonardo Urbano, legale della famiglia ed ex garante comunale per le persone con disabilità. "Quanto accaduto non può essere fatto passare come una semplice bravata perchè compiuta da ragazzini - afferma l'avvocato Urbano -. Siamo davanti a veri e propri atti persecutori. Il mio assistito ha paura di uscire, ha modificato le sue abitudini e vive una situazione di grande sofferenza".

Il legale, pur richiamando alla prudenza in attesa degli accertamenti dell'autorità giudiziaria, sottolinea la necessita' di non sottovalutare episodi di questo tipo: "Quando viene presa di mira una persona con disabilita', non si può minimizzare. Confidiamo nel lavoro degli investigatori per ricostruire quanto accaduto".