AGI - Era ricercato dal 2006, ma è riuscito sempre a evitare di finire in carcere, per continuare a esercitare la 'professione' che gli ha regalato anche una certa notorietà. Negli ambienti è conosciuto come "il nonno della droga". Franco Pompili ha 64 anni e i prossimi 14 dovrà trascorrerli nel carcere di Rebibbia.
Deve infatti scontare una condanna definitiva per traffico internazionale di stupefacenti. Accusa che nel 2004 gli costò già un arresto in Perù. È stato rintracciato al Tufello, periferia est romana, dove si nascondeva, dagli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara. È considerato da sempre un personaggio di spicco nei traffici tra il Sud America e il litorale romano.
La lunga latitanza e la rete criminale
Su di lui pendeva un ordine di carcerazione del Tribunale di Roma, relativo a una condanna definitiva per traffico internazionale di droga. La sua latitanza era cominciata nel 2006. Per quasi due decenni, avrebbe continuato a gestire dal Sud America spedizioni di stupefacenti dirette nella Capitale, mantenendo una rete di corrieri, intermediari e contatti oltreoceano.
La cattura nel quartiere Tufello
Gli agenti lo hanno rintracciato nel tardo pomeriggio in una palazzina del Tufello, quartiere a forte densità criminale dove l'omertà e la diffidenza verso le Forze dell'ordine restano elevate. Dopo un servizio di appostamento, i poliziotti lo hanno notato uscire con atteggiamento guardingo. Una volta riconosciuto, è stato bloccato senza possibilità di fuga. Ultimati gli accertamenti necessari, il sessantaquattrenne è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare 14 anni, 9 mesi e 28 giorni di reclusione.
Un colpo alle reti criminali romane
Con la sua cattura si chiude un capitolo lungo 18 anni e si assesta un nuovo colpo alle reti criminali che, negli anni, hanno alimentato il traffico di stupefacenti sulla piazza romana.