AGI - Milano? Una città in continua crescita, sempre più attrattiva e sostenibile, con una grande attenzione all'ambiente, un incremento di aree pedonali e percorsi ciclabili e con risultati tangibili di miglioramento dell'inquinamento atmosferico, grazie alle politiche pubbliche per la mobilità intraprese nel corso degli ultimi dieci anni. Questo è quello che emerge dal report della Mobilità di Amat del 2025 - su dati del 2024 - giunto alla terza edizione e presentato alla Centrale dell'acqua di MM nell'ambito del Forum della Mobilità. Il report fornisce un racconto evolutivo, supportato da analisi e informazioni che abbracciano l'arco di diversi anni: il confronto parte, ove possibile, dal 2016, considerato che i valori del 2015 sono stati fortemente influenzati dal grande evento di Expo.
Il dato più significativo è la correlazione tra l'introduzione di Area B e la diminuzione dei valori inquinanti nella città. Fino al 2019, le concentrazioni di biossido di azoto (NOx) rilevate dalle stazioni di monitoraggio di ARPA Lombardia a Milano, sono sempre risultate superiori rispetto a quelle registrate nelle centraline posizionate in aree esterne alla città. A partire dall'introduzione di Area B, le concentrazioni all'interno dei confini milanesi hanno iniziato a diminuire velocemente risultando, negli ultimi due anni, decisamente inferiori a quelle registrate fuori città. Il risultato è senz'altro ascrivibile soprattutto all'introduzione di Area B, dato che, per escludere l'inquinamento da caldaie, le rilevazioni prese in considerazione sono quelle estive.
Un dato estremamente rilevante, che non viene influenzato dall'aumento, sebbene limitato, degli ingressi complessivi in Area B nel 2024 (+0,5%), a testimonianza del progressivo rinnovo del parco auto circolante nella Ztl: rispetto al febbraio 2022 gli ingressi di veicoli diesel sono diminuiti del 12% quasi completamente a favore delle alimentazioni ibride, che dal 9% passano al 20%. Anche le auto diesel, che ancora possono entrare nella Ztl (ora solo il 28%), sono nella maggior parte dei casi euro 6 o superiore. In Area C gli ingressi continuano a calare (-12,06% dal 2019), passando da 74.673 nel 2023 a 72.381 nel 2024. Oltre il 47% entra una sola volta all'anno, mentre solo l'1% vi transita più spesso, effettuando più di 125 ingressi.
Nell'analisi di questi risultati va anche tenuto conto che Milano continua a crescere: i suoi abitanti sono aumentati del 3% negli ultimi dieci anni, i lavoratori sono incrementati del 2% con un tasso di occupazione femminile superiore del 15% rispetto alla media italiana. Anche il turismo ha avuto un aumento continuo che ha raggiunto nel 2024 un incremento del 23% degli arrivi in città rispetto al 2016, accompagnato dall'aumento del traffico aereo a Linate che in un solo anno, dal 2023, è cresciuto del 13%.
Per rendere il trasporto pubblico e i servizi di mobilità più efficaci, è fondamentale conoscere la domanda di mobilità e le esigenze delle persone. Per questo motivo, AMAT ha avviato nel 2023 un questionario sugli spostamenti dei cittadini, sia di Milano sia provenienti da un'estesa fascia di Comuni circostanti, fino alla provincia di Monza e Brianza.
Il campione, circa 20 mila soggetti intervistati, è statisticamente rappresentativo della popolazione dell'area, pari a oltre 3 milioni di abitanti. Se si considerano solo i viaggi effettuati per spostamenti sistematici (scuola e lavoro), prevale nettamente il trasporto pubblico. Nell'arco delle 24 ore, i milanesi dichiarano di muoversi maggiormente a piedi o in bicicletta (35%), cui seguono l'auto privata (31%) e il trasporto pubblico (29%). Dato completamente diverso quello dei residenti fuori dal capoluogo, per i quali gli spostamenti avvengono prevalentemente con l'auto privata (53%).
Aumenta il numero di chi sceglie il mezzo pubblico
Dal 2016 il numero di passeggeri sull'intera rete del Trasporto Pubblico è cresciuto costantemente, raggiungendo nel 2019 il picco di circa 800 milioni di utenti annui. Oggi il valore si attesta intorno ai 675 milioni, con una riduzione del 16% rispetto al 2019, legata al cambiamento delle abitudini di mobilità post Covid-19. Se si prende in esame solo la rete delle metropolitane, i passeggeri hanno visto un aumento del 3% nel 2024 (341 milioni circa) rispetto al 2023 (337 milioni circa).
Mentre in Italia il tasso di motorizzazione continua a crescere, a Milano il trend resta in calo da vent'anni, anche se in leggera risalita nell'ultimo anno. Il nostro Paese registra un tasso di motorizzazione di 701 autovetture ogni 1.000 abitanti, ben superiore alla media europea dove se ne contano 571. Milano si distingue per un dato stabile e significativamente inferiore: 497 (con una lieve crescita dello 0,4% rispetto al 2023).
Diminuiscono gli incidenti
Anche il numero di incidenti è in calo, meno 13% dal 2016 al 2024 (da 8.770 a 7.603) a cui consegue anche una diminuzione dei feriti del 20% e dei morti del 16%. Milano si conferma capitale italiana della sharing mobility: i noleggi giornalieri sono passati da 22.600 nel 2016 a 34.700 nel 2024 (+53%), anche se negli ultimi anni si è visto un cambio del mezzo scelto dagli utenti a favore della micromobilità (monopattini e bike sharing).
L'amministrazione comunale sta infatti collaborando con la Città Metropolitana per lo sviluppo del carpooling in modo da ridurre il numero di auto in ingresso in città. Le politiche per la mobilità attiva hanno portato a un incremento dell'offerta di percorsi ciclabili che arriva oggi a 332 km complessivi, con un aumento del 54% dal 2016, grazie anche alla connessione con la rete ciclabile di Città Metropolitana "CAMBIO", che vede l'espansione verso le aree più esterne della città e i comuni limitrofi. Di questi 332 km, 120 sono in sede propria, 79 in segnaletica, 61 in sede promiscua con pedoni e 72 in sede promiscua con interventi di moderazione di velocità. Nuovi spazi urbani sono stati creati per garantire in ogni quartiere più vivibilità, valorizzando allo stesso tempo anche i luoghi di aggregazione.
Molte di queste scelte sono frutto di coinvolgimento dei cittadini che hanno proposto dove realizzarle. Dal 2016, a Milano c'è stato un incremento di oltre il 27% delle aree pedonali e il 2024 ha visto la realizzazione di 11 nuove piazze aperte, portando il numero totale a 54. Grande attenzione è stata anche riservata alla sicurezza stradale: negli ultimi cinque anni le Zone 30 sono cresciute dal 75,2%, con un exploit nel 2024 rispetto al 2023: 218.000 m in più, pari ad un aumento del 112%, grazie soprattutto alla limitazione a 30 km all'ora di oltre 100 strade scolastiche.
"Gli altri indici ci mostrano il processo di evoluzione urbana e sociale - spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità - che ha caratterizzato la città negli ultimi anni, in cui governo del territorio, progetti infrastrutturali e modifiche dei comportamenti hanno permesso di migliorare il trasporto pubblico da una parte e la qualità dello spazio urbano dall'altra. Milano cresce, respira e si trasforma: ha visto aumentare i suoi abitanti, è diventata più intermodale e sempre più orientata alla mobilità attiva. Ma soprattutto i suoi cittadini e le sue cittadine respirano un'aria meno inquinata".